mercoledì 19 dicembre 2012

L'altra metà della luna

Se non lo sapete, sappiate che Recanati è il paese di Simone. Quindi io ce l'ho nel mio blocchetto quella luna, proprio quella luna li di Leopardi, ma non penso a lei. Non è a lei che son legata. Quando vedo la luna in cielo penso alla luna di Giotto. Giudizio Universale, Cappella degli Scrovegni, Padova. Quella è la luna mia. Simmetrica al sole, sul fondale del firmamento che due angeli stanno arrotolando perchè non serve più.

martedì 11 dicembre 2012

La verità

La verità è che riesco a fare soltanto una cosa alla volta e il più delle volte pure rabberciata. Ho fatto outing. No, perchè anche solo il fatto di poter scegliere uno yogurt o uno shampoo in una fila di supermercato lunga sette metri, induce a credere di avere infinite possibilità. No. E' il cuore ad essere un abisso. Abissus, abissum invocat.

giovedì 22 novembre 2012

Addobbi

Che giornata lagnosa. E' che certi giorni mi prendono i dolori romantici e non ci sono oki, per quelli. Non che me ne stia immobile: addobbo. Cerco di addobbare i miei pensieri storti.
Cerco di sterzare ma c'è la doppia striscia continua.
Adesso alzo il chiulo dalla sedia e vado a trasformare degli avanzi obnubilati che ho in frigo in un sontuoso polpettone. Preparerò poi un dolce con la nutella. Io a fare i dolci non sono brava, ma tanto, spalmati di nutella diventano buoni anche i calcinacci.
Tutto qui? No, c'è dell'Altro. Sapeva di autunno: l'ho abbracciato, sapeva di autunno. Per un attimo non mi è parso quello che lascia i calzini ad asciugare sui termosifoni. Ma è stato un attimo, poi ho ricominciato a rosicare.
 

sabato 20 ottobre 2012

Il cielo

C.v.d. non ho tempo per star dietro al mio blog. Preferisco andare a curiosare in quelli degli altri o semplicemente vivere, senza che ci sia spazio per tenerne nota. Scrivere nel blog è nella lista delle cose da fare insieme a mettere a dimora i bulbi per la fioritura forzata e confezionare una sciarpa di lana per Maddalena (le avevo promesso uno scialle di cotone quest'estate, non so se riesco a rendere l'idea...) nel frattempo faccio l'autista di nuotatrici e regbisti, riaccoppio i calzini che disperdo facendo le lavatrici, vado a far la spesa al supermercato, riempio il carrello e torno senza quello che mi ha spinto ad uscire di casa...
Ricordate la canzone di Rino Gaetano "Ma il cielo è sempre più blu"?

sabato 1 settembre 2012

Nurofen, ragù, impronte.

Stamattina ho sperato nel nurofen che ha voluto che gli portassi alle quattro. Niente: s'è approssimato lo stesso, come fa lui. Zitto, appoggiato, aspetta. Io mi metto a ridere, lui chiede e io: "Tranqui, dopo ti racconto". Dopo ti racconto quanto m'incazzo all'inizio per lo smacco tra noi e i film. Fare questo è il massimo dei compromessi, del venirsi inconto. Un gentlement agreement? Boh. Fatto fa che dopo un po' che ti appoggi mi scordo tutto. Ancora.
Adesso ascoltiamo ancora l'Orsetto abc, svuotiamo di nuovo lavatrice e lavastoviglie. Io a questa storia della gioia nelle picole cose non ci credo. Credo che le piccole cose, dopo un po' scassino la minchia come quelle esagerate. E tuttavia mi piace quando, con gli anni che passano, nei letti di una casa si mescolano le lenzuola. I sopra, i sotto, le federe scompagnate. Mi piace perchè ci vedo l'intrecciarsi delle storie e dei sogni. Mi piace una casa zuppa dell'odore del ragù sui fornelli, anzi mi piace assaissimo che quasi ogni casalinga creda di detenere ilprimato della migliore ricetta. Ma devi cominciare a vedere che in tutto questo c'è un'impronta di Eterno e allora, quando ti scassi la minchia perchè tre merende di seguito devastano inesorabilmente di nuovo il tavolo, il frigo e gli sportelli, ti capita a fermati per avvistare ed avvisare del miracolo di un Dio fatto carne.
 

martedì 28 agosto 2012

lfa day

Sono una casalinga cialtrona, approssimativa. Vedo, rabbercio, lascio fare. siccome la realtà è testarda, ad un certo punto la casa e le cose impongono Lo Faccio Adesso day: una sorta di rivendicazione orgogliosa degli oggetti che non sopportano più il disordine. Oggi è così.

mercoledì 22 agosto 2012

Compro una vocale.

"Ma anche i bambini invecchiano?"Ho barcollato a trovare uno straccio di risposta, sapevo che non era colpa solo della callara di Roma che rallenta il pensiero. Lei:"Mamma, ti ho chiesto solo una domanda!"
La mamma: quella che sa tutto.

domenica 19 agosto 2012

Uffa, ma anche no.

Mal di testa strisciante, sonno arretrato, cucina in condizione pietose, il tavolo del soggiorno coperto di cose da piegare e stirare. Alla faccia della domenica d'agosto.Che faccio: chiudo bottega o rilancio?

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Alla fine ho rilanciato: pulito la cucina, preparato la cena e lasciati i panni sul tavolo al loro destino. Roma è una pacchia d'agosto: via Gregorio VII vuota, parcheggio immediato sul Lungotevere.

Abbiamo imboccato l'ultimo tratto di via Giulia, siamo sbucati in piazza Navona. Gli altri sono quasi totalmete turisti e stranieri. I camerieri ci approcciano in inglese e noi rispondiamo "No grazie, abbiamo le polpette a casa" Diventa un gioco: siamo noi che di proposito ci avviciniamo ai camerieri.
Gelato per i bimbi, messa in S. Maria in Vallicella.
Così mi piace: un misto di pavimenti unti, gote cioccolatose, Bernini, abiti estivi, S. filippo Neri, bevute ai nasoni eppoi polpette e lavastoviglie da caricare. l'emicrania ce l'ho ancora, ma non potevo dargliela vinta a tavolino.....

sabato 18 agosto 2012

Una storia perfetta

In genere il sabato è sempre da urlo, questo non promette di fare eccezione. Simone s'è alzato per andare al lavoro, dicendo come spesso fa: "Dormi, tu che puoi". "Davvero ho sposato uno che non mi conosce e non bada a quello che faccio?" ho pensato. Ho ricacciato il pensiero, che non ci si può dare alle seiequaranta di mattina e non gli ho neanche risposto: "Che cazzo dici, secondo te per il vitto e le pulizie viene la Protezione Civile????", ma un più pacato "Ti sbagli." Cento punti, ancora prima di scendere dal letto. Spettacolo di donna. Uno spettacolo di donna come me, dovrà pure mettersi il balsamo ai capelli per non sembrare una Medusa, la cattiva strega che si cela in lei anche mentre prepara i pancakes. Che comunque la domanda "Davvero l'ho sposato?" di prima mattina è salutare, poichè la risposta è sì e da una bella svegliata.
Visti dalla finestra della cucina i primi radi passanti sembrano fantasmi.Sono vecchi che il letto ha sbalzato giù e che portano al secchione la spazzatura. Intanto alle sette sono suonate le campane. Se anche oggi ci sei TU, voglio esserci anch'io.
L'ho guardato con tenerezza: dalle scarpe appena sgraffignate in punta, agli occhiali che Ale gli ha rotto. E' quello con lo zaino dell'Invicta che passava a prendermi in bicicletta. Abbiamo fatto il conto degli anni degli occhiali, nominando il 2006. Intanto la vita passa. Facendo colazione, borbottava fra se' "E' una storiaccia". "Ti riferisci alla nostra storia, vero?""No. Mi riferivo al clima che  c'è  al lavoro. La nostra storia è perfetta."Cento punti anche al mi' marito!

martedì 14 agosto 2012

Il regalo.

Non si può più far finta di non accorgersene: le giornate si sono accorciate. l'alba comincia ad attardarsi e il tramonto si affaccia prima. Allora puoi anche ordinare le pizze per una serata perfetta in giardino, ma il cuore morsica l'osso. Arriva il ragazzo della pizzeria e maddi gli regala un suo disegno: inutile chiudersi nei propri ragionamenti, sempre la vita può ricominciare, perfino quando l'estate comincia a finire.

domenica 12 agosto 2012

Domenica

Mi sono alzata presto per stirare e, gallina beccami, se non metterò a farlo prestissimissimissimo. Intanto, cercando una canzone di Ruggeri, mi sono impantanata col pc. La strada per l'inferno è lastricata di buone intenzioni. Ho anche dato vita all'immagine che posto, scopiazzata dallo Scrittorone Fabrizio Altieri che l'ha fatta per se' al maschile. Non ho potuto resistere.
Oggi è domenica, un respiro. Che bello.

giovedì 9 agosto 2012

Come ti riciclo il pane secco

Toglietemi tutto, ma non il mio filone! E comunque a casa mia il pane o manca o avanza...non è mai nella quantità giusta. Ieri ho messo a punto una ricetta strepitosa e riciclosa. Frittata di 6 uova con un po' di latte e un po' di parmigiano da arricchire eventualmente con quello che vi dice la fantasia e che avete a disposizione. nel mio caso ho appassito in padella due zucchine con una cipolla e ho aggiunto del salame tritato. Su una teglia apribile imburrata ("se non hai gli strumenti, non puoi lavorare", diceva il mio povero babbo) ho sistemato dei quadratini di pane raffermo alti mezzo cm. Ho versato sopra il composto della frittata, lasciato riposare cinque minuti e messo in forno a 180°C.

venerdì 3 agosto 2012

La storia del cuore

"Ritratto della figlia Anna" di Armando Spadini. Risale al primo decennio del secolo scorso o poco più. Conosco questa bambina: ha settantaquattro anni, si chiama Lucilla. Non vi tornano i conti?
La nonna di Lucilla era una Spadini, cugina di Armando. Fatto sta che anche stamattina, mentre mi spiegava come fare l'abbeveratoio per i merli le ho visto in faccia gli stessi occhi, della stessa forma, dello stesso colore, la stessa bocca. E' proprio lei, senza dubbio. Mi sono messa a pensare alle facce dei nostri avi che non abbiamo visto e che hanno avuto le nostre stesse facce.

Abbeveratoio per uccelli

L'incomparabile signora Lucilla mi ha detto che se si mettono alcune monetine da uno, due, cinque cents nell'acqua le larve delle zanzare non riescono a svilupparsi. Con tutti gli strabilioni di euri che ci stanno azzottando volentieri mi gioco un po' di spiccetti per far bere acqua fresca a merli e passerotti.

sabato 21 luglio 2012

Lezione di Geografia

Ultimo esempio, ierisera: sfaccendavo in cucina orecchiando il tg dal soggiorno. Solito pazzo che in America, ogni tre per due, fa una strage. Poi ho sentito "Denver". Ma a Denver c'è don Gabriele!!!! Ed è stata tutta un'altra storia, seguire il racconto del servizio giornalitico. Ho pensato alle famiglie di quelle povere vittime tremando per un nanosecondo.
La geografia del cuore. Posti dove neanche sono mai stata che mi hanno portato o portato via gli amici. Casino di Terra? Il paese dov'è nata Simona. Tonnarella è Vito. Amo Guardamiglio perchè è il paese di Carla. Amo Madrid perchè c'è Nacho. L'India è mia perchè c'è padre Josef.
Ponte Galeria, non è un postaccio impresentabile: c'è suor Angelina che taglia le banane a pezzetti piccoli per i bimbi dell'asilo. E al Laurentino, da una delle mille porte di quei formicai, esce Lidia, che poi t'incontra e ti racconta la Venezia degli anni '60. Ma qui siamo passati a storia. La storia del cuore ve la racconterò in un altro post.

venerdì 20 luglio 2012

Così com'è

Voi ci credete nella vita dell'aldilà? Io sto cominciando a credere che si possa vivere nell'aldiquà, che è già un bell'accorgersi. In tutte le circostanze. Lo vedo succedere ad alcuni, a molti, comincio a sperimentarlo anch'io. Lealtà con la realtà e col prorio cuore, fatto per l'infinito.

quando mio marito fa l'indiano....

non è comunque una giustificazione. c'è da lanciare il cuore oltre l'ostacolo

martedì 15 maggio 2012

ale, sei peggio dell'imu!

ok, la crisi però qui non c'è nessuna traccia di quella demografica. così riscopro cosa significa far tutto in compagnia di una nanetta di ventidue mesi. chiedere due etti di crudo in offerta e , contemporaneamente, giocare a sottomanodipapà, la pallina dove sta? PREOCCUPARSI DI CONTARE CASINE, COCCINELLE, pesciolini, mentre si pulisce il frigorifero che ha fatto acqua anche oggi. E digitare al pc con questo stupore che sa di pasta con la sogliola IN BRACCIO. Epperò ho sbottato "Ale, sei peggio dell'imu!"

mercoledì 29 febbraio 2012

casa bella

Ripensandoci, la bellissima casa di P. non mi piace. Per quello che dicevo qui: è troppo definitiva, troppo gabbia, non favorisce vie di fuga. Certo però che devo rimettere mano alla mia: è un nonsense con tutto il suo disordine. Io non voglio una casa confortevole, la voglio confortante e ci lavorerò.

domenica 26 febbraio 2012

Incipit

Questo è il mio vecchio blog, ma non ci metto mano da più di due anni. Nel frattempo è nata la mia terzogenita, io mi sono risorbita una depressione pre e post partum e abbiamo traslocato.Da un po' di tempo mi è ritornata voglia di scrivere, anche se spesso mi dico che non ho tempo e quel poco che ho libero è meglio impegnarlo in altro. Vedremo.