domenica 1 dicembre 2013

l'Avvento

Volevo andare a Porta Portese, stamani. Mi sono avventurata presto in cucina, c'ho pensato su tre minuti riempiendo la caffettiera e sono tornata a letto. "Sei proprio stupida: ancora pensi che la riuscita della giornata sia nella riuscita dei tuoi splendidi piani sulla giornata..."
E ho pensato a questo periodo che deve iniziare e alla noia a gennaio di dover smontare l'albero, il presepe e di riportale le scatole in cantina.

giovedì 28 novembre 2013

Nozze

Avrei la mia da dire. Ed è una mia che non ho mai pensato così chiaramente prima di incrociarmi con una coppia di uomini a far la spesa al supermercato. Io da sola col mio solito carrello di due metri cubi con biscotti, detersivi, alimentari in offerta. Loro due col cestello pieno di cose tipo salmone, vino buono, bagnoschiuma di marca. Dopo un po' di incroci nelle corsie, ci siamo ritrovati alla cassa. "Signora dove ha preso quella pianta?" "Terza corsia in fondo. Lei, invece, mi dice come si taglia e di cosa sa l'avocado?". Si devono essere sentiti guardati in modo normale perchè hanno cominciato a guardarmi in modo strano. Avrei voluto invitarli da Patti per un caffè. Avrei voluto chiedergli come fanno. Come fanno loro coi piatti sporchi coi i calzini. Ma anche esagerando, e a voler parlar di sesso come fate? Quando non ne avete voglia tutti e due? Eccetera, eccetera,eccetera.
Avrei sapere da loro se quell'amore gli basta o se "comunque tiri sai che la coperta è corta": il partito mio e di Ligabue. Avrei voluto parlare di loro di quel mistero che è l'amore. Che di sicuro, per come arriva a me non giustifica in niente". Sarà pure vero in guerra ma in amore non tutto è permesso.
Vabbè, tanto mica ho avuto coraggio di attaccar bottone. Li ho incontrati di nuovo al parcheggio: la loro macchina stava dietro alla mia: mi hanno guardato un po' interdetti perché ho fatto tre o quattro manovre in più di quelle auspicabili...

mercoledì 10 aprile 2013

non avere tempo/avere tempo

Barcamenarsi, barcollo ma non mollo. Non devo sottostare a orari: oggi, per esempio, devo soltanto orgamizzarmi dalle tre alle sei, per portare Ale dal pediatra. Non ho orari: come moglie/madre/figlia, posso essere precettata alla qualsivoglia. Non avere tempo, succede, per accorgersi di avere tempo. Fatevi una pera di fosforo se non capite. Fosforo, magnesio, calzini sdoppiati, minestra avanzata, pavimenti pesti. Dopo un po' si smette di recriminare e si comincia a crepare di nostalgia e gratitudine.

giovedì 10 gennaio 2013

la protezione civile.

Sonno. Targhe alterne. Vari ed eventuali dolori romantici. Uscire alle sette col resto della truppa per accompagnare il mio ex fidanzato al lavoro eppoi riportare la macchina dove le è permesso di andare. Buio piovigginoso. Vabbè, accendiamo la radio, che magari c'è qualcuno della Protezione Civile. Mi diverte chiamarli così. Cantanti, canzoni di cantanti, che ti buttano giù dal caldo malatticcio delle tue coperte che puzzano di piedi. Mi metto a spippolare e scopro che i leoni in Africa sono in pericolo perchè sta scomparendo la savana. Mi dispiace per loro ma neanche noi siamo messi tanto bene. "Posasi in esso come fera in lustra...sennò ciascun desio sarebbe frustra". Poi becco la coda di un discorso del papa "I rapporti, specie quelli più intimi siano mossi dalla gratuità". Ecco. Come sempre il suo parlare in italiano mi fa venire in mente il dottor Birkmaier delle polpette di Bavaria di Fantozzi, ma minchia se ha stra ragione la nostra roccia! Una ragione affettuosa e invincibile. Rispippolo e trovo uno dei capi della Protezione Civile : Vasco che canta "Vivere o niente".
Sono arrivata da Patty, le prime sono le otto ma il buio continua a incombere. Mi viene in mente che sto entrando nella Vocazione di san Matteo della Cappella Contarelli. Uguale. Stesse facce. Noia dai cuori e dalla finestra. Eppure.