Mal di testa strisciante, sonno arretrato, cucina in condizione pietose, il tavolo del soggiorno coperto di cose da piegare e stirare. Alla faccia della domenica d'agosto.Che faccio: chiudo bottega o rilancio?
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Alla fine ho rilanciato: pulito la cucina, preparato la cena e lasciati i panni sul tavolo al loro destino. Roma è una pacchia d'agosto: via Gregorio VII vuota, parcheggio immediato sul Lungotevere.
Abbiamo imboccato l'ultimo tratto di via Giulia, siamo sbucati in piazza Navona. Gli altri sono quasi totalmete turisti e stranieri. I camerieri ci approcciano in inglese e noi rispondiamo "No grazie, abbiamo le polpette a casa" Diventa un gioco: siamo noi che di proposito ci avviciniamo ai camerieri.
Gelato per i bimbi, messa in S. Maria in Vallicella.
Così mi piace: un misto di pavimenti unti, gote cioccolatose, Bernini, abiti estivi, S. filippo Neri, bevute ai nasoni eppoi polpette e lavastoviglie da caricare. l'emicrania ce l'ho ancora, ma non potevo dargliela vinta a tavolino.....


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